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Corea del Nord nel mirino ONU per cyber-attacchi crypto

Secondo un rapporto del Panel of Experts on North Korea, il regime di Pyongyang avrebbe accumulato circa 316 milioni di dollari in valute digitali tra il 2019 e il 2020 attraverso operazioni illecite di hacking e phishing

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Corea del Nord nel mirino ONU
La sede dell'ONU a New York

La Corea del Nord è al centro di un’indagine delle Nazioni Unite a causa di una serie di cyber-attacchi finalizzati al furto di criptovalute da piattaforme e utenti in tutto il mondo. Secondo un rapporto del Panel of Experts on North Korea, il regime di Pyongyang avrebbe accumulato circa 316 milioni di dollari in valute digitali tra il 2019 e il 2020 attraverso operazioni illecite di hacking e phishing. Queste attività mirano a eludere le sanzioni internazionali e a finanziare il programma nucleare e missilistico nordcoreano.

Nuove minacce nel panorama digitale

Gli attacchi informatici della Corea del Nord sono noti da tempo, ma la loro recente focalizzazione sulle criptovalute è motivo di preoccupazione per esperti e autorità. Le criptovalute offrono vantaggi come l’anonimato, la decentralizzazione e la trasferibilità, rendendole ideali per attività illecite e riciclaggio di denaro. Con una capitalizzazione di mercato di oltre 2 trilioni di dollari, le criptovalute sono diventate bersagli allettanti per i criminali informatici.

Modalità degli attacchi crypto della Corea del Nord

Una delle principali modalità di attacco crypto della Corea del Nord è l’hacking di exchange e wallet, piattaforme e dispositivi per lo scambio e la conservazione delle criptovalute. Questi attacchi, spesso sofisticati, mirano a sfruttare vulnerabilità nei sistemi di sicurezza e nelle procedure di autenticazione. Alcuni casi noti includono l’attacco a Bithumb nel 2017, Coincheck nel 2018, Binance nel 2019 e KuCoin nel 2020. Il rapporto dell’ONU rivela che la Corea del Nord ha utilizzato una rete di hacker, intermediari e società fittizie per infiltrarsi nelle piattaforme e sottrarre le criptovalute, trasferendole in wallet sotto il controllo del regime.

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Phishing e Malware

Un’altra modalità di attacco consiste nel phishing e nel malware, coinvolgendo l’invio di email o messaggi fraudolenti per indurre gli utenti a cliccare su link o allegati infetti. Operazioni come AppleJeus nel 2018, CryptoCore nel 2019 e Lazarus nel 2020 hanno dimostrato l’uso di tecniche sofisticate per infiltrarsi nei dispositivi degli utenti e rubare criptovalute. Il rapporto dell’ONU rivela che la Corea del Nord ha impiegato diverse tecniche di ingegneria sociale, come la creazione di profili falsi sui social media e la sponsorizzazione di eventi, per attirare gli utenti a scaricare file infetti, installando malware che consente agli hacker di manipolare o rubare le attività crypto degli utenti.

Motivazioni degli attacchi crypto della Corea del Nord

Uno dei principali motivi degli attacchi crypto della Corea del Nord è eludere le sanzioni internazionali imposte dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Le criptovalute offrono un mezzo per aggirare le restrizioni, poiché non sono soggette al controllo di autorità centrali e possono essere trasferite rapidamente e anonimamente. Secondo il rapporto dell’ONU, la Corea del Nord avrebbe utilizzato le criptovalute per acquistare beni e servizi proibiti dalle sanzioni, come armi, componenti nucleari e consulenze.

Finanziare il programma nucleare e missilistico

Un’altra motivazione è finanziare il programma nucleare e missilistico, una priorità strategica per il leader Kim Jong-un. Le criptovalute offrono una fonte di fondi e competenze necessarie per lo sviluppo di armi nucleari e missili balistici. Il rapporto dell’ONU rivela che la Corea del Nord avrebbe utilizzato le criptovalute per acquistare materiali e consulenze necessarie per il suo programma, sia direttamente che attraverso paesi terzi o entità fittizie.

Conseguenze degli attacchi crypto della Corea del Nord

Una delle principali conseguenze è l’impatto sulla sicurezza internazionale, poiché il regime di Pyongyang minaccia la stabilità globale con azioni illegali. Gli attacchi violano risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e mettono a rischio la sicurezza informatica e finanziaria di altri paesi. La risposta internazionale include il rafforzamento delle sanzioni, la cooperazione tra agenzie di intelligence e la pressione diplomatica per persuadere la Corea del Nord a rinunciare al suo programma nucleare.

Impatto sul mercato delle criptovalute

Un’altra conseguenza è l’impatto sul mercato delle criptovalute. Gli attacchi generano una domanda artificiale, influenzando domanda, offerta e prezzo delle criptovalute. Ciò ha causato la diminuzione della fiducia nelle piattaforme e wallet, l’aumento della regolamentazione e variazioni nella domanda e offerta delle criptovalute.
In conclusione, gli attacchi crypto della Corea del Nord hanno conseguenze significative, richiedendo una risposta coordinata a livello internazionale per mitigarne gli effetti e proteggere la sicurezza digitale globale.

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