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Il ruolo degli “hacker buoni” nella sicurezza informatica

Gli “hacker buoni” giocano un ruolo cruciale nella difesa informatica aziendale, garantendo sicurezza e protezione dei dati.

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Hacker buoni

Nel panorama della cybersecurity, la presenza sempre più prominente degli “hacker buoni” rappresenta un fenomeno di rilevanza crescente. Questi professionisti, noti anche come ethical hackers o “white hat“, stanno assumendo un ruolo fondamentale nell’offrire servizi di Offensive Security, un concetto che, in apparenza, sembra contraddittorio ma che incarna l’evoluzione di un settore in continua espansione sia negli Stati Uniti che in Italia.

Il ruolo degli “hacker buoni” nella sicurezza aziendale

Secondo Giannandrea Tateo, Ceo della startup italiana HN Security, gli “hacker buoni” mettono a disposizione la loro competenza e passione per testare le infrastrutture informatiche aziendali al fine di verificarne la robustezza e la resilienza. Questa passione ha radici che risalgono agli albori degli anni 2000, quando alcuni pionieri si divertivano a sperimentare e gareggiare nel mondo dell’hacking, rischiando talvolta conseguenze legali. Tuttavia, nel corso del tempo, molti di loro hanno trasformato questa passione in una professione, offrendo servizi di Offensive Security alle imprese.

Sicurezza informatica aziendale

L’azienda HN Security, fondata da un mix di esperti tecnici e imprenditoriali, rappresenta un esempio tangibile di come queste due “anime” possano collaborare con successo. Tateo sottolinea il rispetto reciproco e la complementarità tra “smanettoni in felpa” e “manager in cravatta”, evidenziando la sinergia che si crea tra competenze tecniche e visione imprenditoriale all’interno dell’azienda. Questa collaborazione si riflette nel successo dell’azienda, che ha registrato una crescita significativa nel corso degli anni grazie alla combinazione di competenze tecniche e strategiche.

HN Security è cresciuta rapidamente negli ultimi anni, passando da una startup affermata a un’azienda di sicurezza informatica di successo. Investendo sulla formazione e sullo sviluppo delle competenze dei propri specialisti, l’azienda mira all’eccellenza nel settore. I servizi offerti, che vanno dal penetration testing agli attacchi Red team, riflettono la crescente consapevolezza delle aziende sull’importanza di anticipare e prevenire gli attacchi informatici.

Domanda trainata da banche e fintech, mentre la PA arranca

Nell’ultimo decennio, il settore bancario e fintech ha dimostrato una maggiore sensibilità nei confronti della cybersecurity, riconoscendo l’importanza di proteggere i dati sensibili e prevenire gli attacchi informatici. Tuttavia, questa consapevolezza sta gradualmente estendendosi anche ad altri settori, soprattutto quelli che hanno abbracciato maggiormente la digitalizzazione. Le aziende stanno comprendendo l’importanza di investire nella sicurezza informatica per proteggere i propri dati e la propria reputazione.

Tuttavia, nonostante i progressi compiuti nel settore privato, la Pubblica Amministrazione (PA) continua ad affrontare sfide significative in materia di sicurezza informatica. La PA è spesso caratterizzata da processi decisionali lenti e burocratici, che possono ostacolare l’adozione di misure di sicurezza efficaci. Tuttavia, ci sono segnali di cambiamento, con una maggiore consapevolezza dell’importanza della sicurezza informatica e un maggiore interesse per le soluzioni offerte dalle PMI specializzate nel settore.

Sfide attuali nel campo della sicurezza informatica

Una delle sfide future nel campo della sicurezza informatica è rappresentata dall’intersezione tra offensive security e intelligenza artificiale (IA). L’IA offre nuove opportunità per migliorare la sicurezza informatica, ma può anche essere sfruttata dagli hacker per sviluppare attacchi sempre più sofisticati. È essenziale per le aziende comprendere il potenziale impatto dell’IA sulla sicurezza informatica e adottare misure appropriate per proteggere i propri sistemi e dati.

Infine, è importante sottolineare l’importanza di pratiche di sicurezza informatica quotidiana, come la gestione delle password. Anche le migliori misure di sicurezza possono essere compromesse da password deboli o facilmente indovinabili. Le aziende e gli individui devono adottare pratiche di gestione delle password sicure e aggiornate per proteggere i propri account e dati sensibili.

In conclusione, gli “hacker buoni” giocano un ruolo cruciale nella difesa delle infrastrutture informatiche aziendali. Attraverso la loro competenza, passione e impegno, essi contribuiscono a garantire la sicurezza e la protezione dei dati in un mondo sempre più digitalizzato e interconnesso. Tuttavia, è importante che le aziende adottino un approccio proattivo alla sicurezza informatica, investendo nelle risorse e nelle tecnologie necessarie per prevenire gli attacchi e proteggere i propri asset digitali.

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