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Innovazione e inclusione, il percorso dei rifugiati nel mondo Tech

Techfugees e rifugiati tech collaborano, superando barriere con innovazione, inclusione e opportunità nel settore tecnologico.

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Uomo che tiene tra le mani un mappamondo
Uomo che tiene tra le mani un mappamondo

In un’era caratterizzata da un’incessante evoluzione tecnologica, emerge una realtà promettente: la riscoperta del talento tecnologico insito nelle comunità di rifugiati.

Al centro di questa trasformazione si trova Techfugees, un’organizzazione non profit che si dedica a fornire vie di resilienza e sicurezza a gruppi spesso oggetto di pregiudizi.

Attraverso le sue iniziative, Techfugees rivela la resilienza e la determinazione dei rifugiati nel superare le barriere nel settore tecnologico, fungendo da ponte verso un futuro professionale promettente e contribuendo significativamente alla riduzione del gap di competenze nel panorama tecnologico mondiale.

L’empowerment dei rifugiati nel mondo Tech

Nel 2015, in risposta alla crisi dei rifugiati siriani, nasce Techfugees, un’organizzazione che mira a ribaltare il narrativo comune sui rifugiati. Raj Burman, CEO dell’organizzazione, sottolinea l’obiettivo principale: trasformare la percezione dei rifugiati da una minaccia ad un’opportunità inesplorata di talento umano.

L'empowerment dei rifugiati

Attraverso la collaborazione con volontari, il mentoring e corsi di formazione, Techfugees non solo assiste i rifugiati nel loro percorso professionale nel mondo tech, ma sblocca il loro potenziale inespresso, integrandoli nella società digitale e offrendo loro significative opportunità di crescita.

Collaborazioni strategiche e successi

Lavorando a stretto contatto con colossi come Google e Coursera, Techfugees ha istituito borse di studio finanziate che preparano i rifugiati per il mondo del lavoro. Oltre 2.000 persone hanno beneficiato direttamente di queste iniziative, con l’obiettivo di raggiungere 1,2 milioni nei prossimi tre anni.

Il segreto? La tenacia e la perseveranza dei rifugiati, spinti da un desiderio ardente di apprendimento e di contribuire attivamente alla società.

Il ruolo cruciale dei rifugiati nel settore Tech

In un periodo caratterizzato da una marcata scarsità di manodopera qualificata nel settore tecnologico, l’organizzazione non-profit Techfugees emerge come un catalizzatore di cambiamento, sfruttando il notevole serbatoio di talento presente nelle comunità di rifugiati.

La resilienza unica e la forte determinazione di questi individui nel superare ostacoli e apprendere nuove competenze iniettano una dose vitale di innovazione e freschezza nel settore.

Questo contributo va oltre la mera integrazione lavorativa, avendo un impatto significativo sulla ripresa economica a livello globale e sulla costruzione di una società più inclusiva, valorizzando il potenziale umano come chiave per colmare il divario di competenze nel panorama tecnologico internazionale.

Impatti tangibili e innovazione

Tra gli esempi salienti che riflettono l’eccezionale impatto di Techfugees, spicca il progetto realizzato in Kenya. Durante il picco della pandemia di Covid-19, i rifugiati si sono uniti per sviluppare innovative soluzioni eHealth dedicate al monitoraggio tempestivo dei focolai nel campo.

Questi sforzi collaborativi non hanno solo portato a un miglioramento significativo nella gestione della crisi sanitaria all’interno dei campi, ma hanno anche messo in luce la straordinaria capacità dei rifugiati di offrire contributi essenziali e creativi di fronte a complesse sfide globali, dimostrando la loro resilienza e ingegnosità.

L’empowerment femminile e l’innovazione

Nel campo di Abuja in Nigeria, Techfugees sta giocando un ruolo cruciale nel sostenere le donne rifugiate, che si dedicano all’artigianato, ad espandere la loro presenza nel mercato digitale.

Attraverso la fornitura di strumenti e risorse digitali, l’organizzazione consente a queste donne di commercializzare efficacemente i loro prodotti online.

Quest’azione strategica non soltanto promuove l’autonomia finanziaria e l’indipendenza economica di queste donne ma contribuisce anche a innescare e alimentare un ciclo virtuoso di empowerment, innovazione e sviluppo sostenibile.

In questo modo, Techfugees dimostra il potere della tecnologia come leva per l’inclusione sociale e l’empowerment economico, sottolineando l’importanza della partecipazione femminile nel settore tecnologico.

L’inclusione sociale attraverso la tecnologia

Techfugees si impegna a trasformare la percezione dei rifugiati, mostrando al mondo le loro competenze uniche e la capacità di innovare. Le storie di successo emergenti dai progetti dell’organizzazione dimostrano come l’integrazione dei rifugiati nel settore tecnologico possa contribuire a una società più inclusiva e diversificata.

In conclusione, Techfugees non solo offre ai rifugiati un percorso verso la sicurezza attraverso la tecnologia, ma riscrive anche il futuro del lavoro, promuovendo un ambiente più inclusivo e innovativo.

La collaborazione tra rifugiati e il settore tecnologico non solo risolve il problema della scarsità di manodopera qualificata, ma apre anche la strada a nuove soluzioni per sfide globali, dimostrando che, quando dato l’opportunità, il talento può fiorire anche nelle circostanze più improbabili.

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